Medici e Pediatri  Ricerca Medici e Pediatri di famiglia                 Farmacie     Ricerca Farmacie

Campagna antinfluenzale e anticovid 2026-2027 sul territorio di competenza dell’Azienda

Dettagli della notizia

La Campagna antinfluenzale e anticovid organizzata dall’ASL TO4, in applicazione delle Raccomandazioni ministeriali e regionali, è iniziata l’8 ottobre per i pediatri e il 13 ottobre per i medici di famiglia

Data:

21 ottobre 2026

Vaccinazione antinfluenzale e anticovid
Vaccinazione antinfluenzale e anticovid

Campagna antinfluenzale e anticovid 2026-2027 sul territorio di competenza dell’Azienda

La Campagna antinfluenzale e anticovid organizzata dall’ASL TO4, in applicazione delle Raccomandazioni ministeriali e regionali, è iniziata l’8 ottobre per i pediatri e il 13 ottobre per i medici di famiglia. 

 

Campagna antinfluenzale 

La vaccinazione antinfluenzale è effettuata dal proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta, anche presso il domicilio qualora gli assistiti non siano in grado di raggiungere l’ambulatorio. Sia i pediatri sia i medici di famiglia possono vaccinare anche gli assistiti di altri curanti qualora questi non aderiscano alla campagna vaccinale.  

Presso le strutture residenziali per anziani (RSA) la vaccinazione può essere effettuata dal medico di famiglia dell’ospite oppure dal medico individuato dalla Direzione Sanitaria della struttura stessa, su fornitura dei vaccini da parte dell’ASL TO4.  

È possibile effettuare la vaccinazione anche presso le farmacie del territorio che abbiano aderito alla Campagna vaccinale (l’elenco è disponibile in questa pagina). 

 

Campagna anticovid 

Per quanto riguarda la Campagna anticovid, si conferma la possibilità di ricevere la vaccinazione insieme a quella antinfluenzale, in due inoculazioni distinte. La campagna nazionale anticovid si avvale della nuova formulazione monovalente del vaccino Comirnaty (XFG), adattata alle nuove varianti del virus, in unica dose annuale ed è possibile la co-somministrazione del nuovo vaccino aggiornato con altri vaccini, in particolare quello antinfluenzale. La vaccinazione anticovid è effettuata dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta che abbiano dato la disponibilità a somministrare entrambi i vaccini e dalle farmacie aderenti alla Campagna (l’elenco delle farmacie è disponibile in questa pagina). 

A integrazione dell’attività vaccinale anticovid svolta dai medici e dai pediatri di libera scelta e dalle farmacie, sarà possibile rivolgersi agli ambulatori dedicati del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP), prenotando telefonicamente nei seguenti giorni e orari oppure tramite e-mail: 

Borgaro Torinese telefono 0114211606 nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì in orario 8.30-10 e 14-15.30 – e-mail: sispvaccinazioni.cirie@aslto4.piemonte.it;  

Castellamonte telefono 0125414713 da lunedì a venerdì in orario 9-12 – e-mail: sispvaccinazioni.castellamonte@aslto4.piemonte.it;  

Ivrea telefono 0125414713 da lunedì a venerdì in orario 9-12 – e-mail: sispvaccinazioni.ivrea@aslto4.piemonte.it;  

Settimo Torinese telefono 0118212367 da lunedì a venerdì in orario 9-12 – e-mail: sispvaccinazioni.settimo@aslto4.piemonte.it.;  

Chivasso telefono 0119176609 lunedì, martedì, giovedì, venerdì ore 11-12 e mercoledì 9-12 – e-mail: sispvaccinazioni.chivasso@aslto4.piemonte.it 

 

L'influenza, come ci ricorda la storia epidemiologica, non è un semplice raffreddore; con i virus che mutano rapidamente, costituisce ancora un serio pericolo, in particolare per gli anziani e per le persone cosiddette “fragili”. Proprio per questo motivo è necessaria la somministrazione annuale di un vaccino aggiornato alle varianti circolanti. Similmente, il Covid, pur nella sua fase endemica, necessita di un richiamo annuale per mantenere l'immunità. Uno dei messaggi chiave da trasmettere è l'importanza della co-somministrazione con il vaccino antinfluenzale, effettuata in due distinte inoculazioni, così da ottenere la massima difesa contro due patologie che possono portare a gravi complicazioni, soprattutto nelle categorie più vulnerabili.  

«Risulta strategico rafforzare l’offerta della vaccinazione antinfluenzale e di quella anticovid ai soggetti ad alto rischio di tutte le età, alle persone istituzionalizzate in strutture residenziali o di lunga degenza e ai cittadini di età pari o superiore a 60 anni – precisa la Responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL TO4, dottoressa Gisella Revigliono –. Questo obiettivo ha lo scopo di ridurre le complicanze gravi come le polmoniti e i conseguenti accessi ai Pronto Soccorso, prevenendo al contempo le co-infezioni con altri virus respiratori. Per ridurre significativamente la morbosità, le relative complicanze e la mortalità, è fondamentale raggiungere elevate coperture vaccinali nella popolazione target, in particolare tra gli anziani e i soggetti fragili». 

Aggiunge il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Luigi Vercellino: «Affrontare una nuova campagna vaccinale significa rinnovare un patto di cura e di vicinanza con il territorio. La nostra Azienda mette in campo ogni giorno una rete forte e capillare: Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Farmacie territoriali, Distretti, SISP, Direzioni Mediche di Presidio con le Strutture ospedaliere, Servizio Medico Competente, Direzioni Sanitarie delle RSA operano come una vera e propria task force coesa. A tutti loro va il nostro più sentito ringraziamento per l'impegno quotidiano che rende la campagna vaccinale accessibile e vicina ai cittadini. La vaccinazione contro l'influenza e il Covid rappresenta il pilastro fondamentale per proteggere i soggetti più fragili, per salvaguardare la tenuta dei nostri ospedali e dei Pronto Soccorso e per tutelare la salute dell'intera comunità. È un gesto di responsabilità collettiva che ci vede tutti protagonisti, cittadini e istituzioni». 

 

Vaccinazione antinfluenzale 

La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali presentino un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraessero l'influenza: 

1. Soggetti di età pari o superiore a 60 anni. 

2. Donne che all’inizio della stagione epidemica sono in gravidanza (qualunque trimestre) e nel postpartum. 

3. Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: 

  • malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO); 

  • malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; 

  • diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30); 

  • insufficienza renale/surrenale cronica; 

  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; 

  • malattie oncologiche, anche in corso di trattamento chemioterapico o immunoterapico o in follow-up; 

  • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; 

  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; 

  • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; 

  • patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); 

  • epatopatie croniche; 

  • persone candidate a trattamento immunomodulante o immunosoppressivo o in corso di trattamento. 

4. Soggetti di età compresa tra 6 mesi e 6 anni compiuti. 

5. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di 

Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. 

6. Persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti. 

7. Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato). 

8. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: 

  • medici e personale sanitario/sociosanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l'influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; 

  • forze di polizia, vigili del fuoco, forze dell’ordine, ecc.; 

  • altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa. 

9. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: 

  • allevatori; 

  • addetti all’attività di allevamento; 

  • addetti al trasporto di animali vivi; 

  • macellatori e vaccinatori; 

  • Veterinari pubblici e libero-professionisti. 

10. Donatori di sangue. 

 

Vaccinazione anticovid 

Ferma restando la possibilità per chiunque di accedervi gratuitamente, la vaccinazione anticovid, somministrata in unica dose, è raccomandata e offerta gratuitamente ai seguenti gruppi di persone: 

  • persone dai 60 anni in su 

  • ospiti delle strutture per lungodegenti 

  • donne in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo “postpartum”, comprese le donne in allattamento; 

  • operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza 

  • studenti di Medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione; 

  • persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di Covid grave, quali: malattie croniche polmonari, cardiopatie, diabete, malattie neurologiche, insufficienza renale, patologie oncologiche, ecc. 

La vaccinazione viene consigliata anche a familiari, conviventi e caregiver di persone con elevata fragilità. In fase di avvio della campagna, la vaccinazione è prioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario e agli operatori sanitari e sociosanitari.  

Si precisa, inoltre, che aver contratto il Covid dopo l’ultima vaccinazione ricevuta non è controindicazione alla nuova vaccinazione. La dose di vaccino si può somministrare a distanza di almeno tre mesi dall’ultima dose di vaccino ricevuta, a prescindere dal numero di eventi Covid pregressi (malattia o vaccinazione).

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2