Medici e Pediatri  Ricerca Medici e Pediatri di famiglia                 Farmacie     Ricerca Farmacie

Ospedale di Chivasso, al via la prima fase della ristrutturazione e dell’ampliamento del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC). Aumentano i posti letto e si “umanizzano” gli spazi

Dettagli della notizia

Data:

11 maggio 2026

Foto Ospedale Chivasso
Foto Ospedale Chivasso

Ospedale di Chivasso, al via la prima fase della ristrutturazione e dell’ampliamento del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC). Aumentano i posti letto e si “umanizzano” gli spazi

Ospedale Chivasso 2È al via la prima fase degli interventi di ristrutturazione e di ampliamento del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale di Chivasso, che prevede un investimento complessivo di circa 410 mila euro. Alla conclusione dei lavori saranno raggiunti due obiettivi principali: il passaggio dagli attuali 4 posti letto a una dotazione di 8 posti letto ordinari più 1 posto riservato alle urgenze e la trasformazione degli ambienti di cura secondo i moderni standard di umanizzazione degli spazi ospedalieri.

 

Cronoprogramma dei lavori e continuità dei servizi

Per consentire l'esecuzione degli interventi interni, il reparto rimarrà chiuso per un periodo stimato di circa 6 mesi. Durante questa fase, l’assistenza ospedaliera sarà garantita attraverso un piano di riorganizzazione volto a minimizzare i disagi. Per la gestione delle urgenze, presso il Pronto Soccorso di Chivasso è stata attivata una guardia psichiatrica sull’intero arco delle 24 ore. Le persone che necessitano di ricovero saranno indirizzate presso le altre sedi aziendali del Dipartimento di Salute Mentale; in particolare, sono stati riservati 2 posti letto presso l’SPDC di Ciriè e 2 posti letto presso l’SPDC di Ivrea per i pazienti afferenti al bacino di Chivasso.

La dichiarazione del Direttore Generale

"Investire nell'SPDC di Chivasso non significa solo aggiungere letti, ma ripensare integralmente il luogo della cura" dichiara il Direttore Generale dell'ASL TO4, dottor Luigi Vercellino. E aggiunge: "L'umanizzazione degli spazi è una priorità: ambienti più gradevoli e confortevoli sono parte integrante della terapia e favoriscono un miglior rapporto tra persone ricoverate e operatori. Ringraziamo per la collaborazione il personale delle strutture operative di Ciriè e di Ivrea che, in questi mesi di cantiere, ci permetteranno di garantire l’appropriata continuità assistenziale”.

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2