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Quinta edizione della rassegna “Le Radici del Coraggio”: le iniziative per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Dettagli della notizia

Data:

06 novembre 2026

Banner Programma rassegna Le Radici del Coraggio
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Quinta edizione della rassegna “Le Radici del Coraggio”: le iniziative per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

La rassegna e la rete territoriale

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’ASL TO4 da alcuni anni si fa promotrice della Rassegna “Le Radici del Coraggio”, giunta alla quinta edizione. La Rassegna è proposta dalla Rete aziendale dell’ASL TO4 contro la violenza di genere, di cui sono Referenti il dottor Fabrizio Bogliatto, Direttore del Dipartimento Materno Infantile, e la dottoressa Alda Piera Pastore, Referente dell’Area Ciclo di Vita del Servizio di Psicologia Salute Adulti, in collaborazione stabile con il Polo formativo-universitario Officina H di Ivrea e, per questa edizione, con il Comune di Bosconero.

Nella direzione di una sempre più ampia integrazione della Rete aziendale contro la violenza di genere con il territorio, sono stati invitati ad aderire alla Rassegna i Comuni afferenti all’ASL TO4, gli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e le Associazioni del territorio interessate dalla tematica. Le iniziative aderenti rientrano in un programma parallelo a quello aziendale e offrono interessanti proposte di sensibilizzazione alla tematica nell’arco temporale tra novembre e inizio dicembre.

Programma 1

Programma 2

Programma 3

La rassegna "Le Radici del Coraggio" 2026

Tra gli obiettivi prioritari di questa edizione assume particolare rilievo la diffusione capillare delle informazioni sui servizi e sui percorsi di sostegno disponibili per le donne che vivono situazioni di violenza. A questo scopo, la Rete aziendale promuove la campagna informativa “Riconosci la violenza sulle donne: diffondi opportunità di aiuto”, pensata per rendere sempre più accessibili i riferimenti della rete territoriale e favorire la conoscenza delle risorse di supporto. Ai Comuni, agli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, ai Centri Antiviolenza e alle Associazioni che hanno aderito alla Rassegna saranno distribuiti materiali informativi, tra cui cartoline con i numeri utili dell’ASL TO4, dei Servizi sociali,

dei Centri Antiviolenza e delle Associazioni che collaborano con le équipe territoriali nell’ambito della Rete aziendale contro la violenza di genere ("Ametista", "Gyné" e "Donne oltre..."). Saranno inoltre messi a disposizione adesivi con QR code per accedere direttamente alla sezione del sito dell’ASL TO4 dedicata al tema, dove sarà possibile consultare informazioni sui servizi disponibili e il programma completo della Rassegna. L’obiettivo è favorire una conoscenza sempre più diffusa degli strumenti di aiuto, affinché le informazioni possano raggiungere le persone nei diversi contesti della vita quotidiana.

L'evento centrale della Rassegna 2026 e le iniziative parallele

L’appuntamento centrale della Rassegna, promosso dall’ASL TO4, è in programma venerdì 27 novembre, alle ore 21, presso il Teatro Comunale di Bosconero (via Villafranca 5), con la rappresentazione dello spettacolo “NUDI. Le ombre della violenza sulle donne” della Compagnia del Teatro dell’Orsa, di e con Bernardino Bonzani e Monica Morini, con i video di Alessandro Scillitani e la collaborazione alla drammaturgia di Annamaria Gozzi. Vincitore del Premio 8 marzo promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Parma e finalista del premio L’Oro del Reno di Teatri di Vita, lo spettacolo affronta con intensità e sensibilità il tema della violenza contro le donne, esplorandone le diverse forme e le profonde conseguenze individuali e sociali. Attraverso il dialogo tra un uomo e una donna, in uno spazio scenico essenziale, prendono forma storie di sopraffazione, violenza fisica e psicologica, ricatto e isolamento. La narrazione porta l’attenzione anche sui condizionamenti culturali e sociali che accompagnano la violenza, richiamando il peso degli stereotipi, del giudizio e della vergogna, spesso ostacoli al riconoscimento delle situazioni di abuso e alla richiesta di aiuto. Attraverso la forza espressiva del teatro, lo spettacolo diventa così un’occasione di sensibilizzazione e di riflessione collettiva, invitando il pubblico a riconoscere i meccanismi della violenza e a promuovere una cultura delle relazioni fondata sul rispetto, sulla dignità, sulla libertà e sulla responsabilità condivisa. L’evento è organizzato dall’ASL TO4 in collaborazione con il Comune di Bosconero, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale e dell’Associazione Culturale Officina dell’Arte, che gestisce il Teatro Comunale. L’iniziativa è rivolta alle studentesse e agli studenti del Corso di laurea in Infermieristica di Ivrea, alle professioniste e ai professionisti dell’ASL TO4 e a tutta la cittadinanza. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Locandina

La Rassegna “Le Radici del Coraggio” proseguirà inoltre attraverso le iniziative parallele promosse dai Comuni, dagli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e dalle Associazioni del territorio, raccolte nel programma allegato.

Dichiarazione del Direttore Generale dell'ASL TO4, dottor Luigi Vercellino

«Raggiungere la quinta edizione de “Le Radici del Coraggio” dimostra come il contrasto alla violenza di genere sia per l’ASL TO4 un impegno strutturato e in continua evoluzione, non un’iniziativa occasionale. Negli anni la nostra Rete ha saputo crescere, affinando la capacità di intercettare precocemente i segnali di disagio e garantendo percorsi di presa in carico sempre più integrati ed efficaci. La forza di questa Rassegna risiede nella capacità di unire l'aspetto clinico e di supporto a quello culturale e formativo. Ringrazio la Rete aziendale contro la violenza di genere e i partner della Rassegna; rinnovando ogni anno questa alleanza profonda tra sanità e comunità possiamo abbattere il muro del silenzio e offrire alle donne risposte concrete, sicure e tempestive»

La partoanalgesia è attiva in tutti i Punti Nascita aziendali

Dettagli della notizia

Data:

04 novembre 2026

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La partoanalgesia è attiva in tutti i Punti Nascita aziendali

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Al servizio di Ivrea si affiancano quelli di Chivasso e di Ciriè, per garantire il servizio a tutte le future mamme del territorio

La partoanalgesia (analgesia peridurale in travaglio di parto) è diventata una realtà in tutto il Dipartimento Materno Infantile dell’ASL TO4, guidato da Fabrizio Bogliatto. Dopo il consolidamento del servizio presso il Punto Nascita dell’Ospedale di Ivrea, l'offerta è ora disponibile anche nei Punti Nascita di Chivasso e di Ciriè.

Il completamento del progetto è la concreta testimonianza dell'efficacia del lavoro di squadra e della forte sinergia tra le équipe multidisciplinari dei tre presidi aziendali. L'integrazione organizzativa e la cooperazione stretta tra le strutture di Anestesia e Rianimazione – dirette da Antonio Toscano (Ivrea), da Carlo Frangioni (Chivasso) e da Marco Fadde (Ciriè) – e le strutture di Ostetricia e Ginecologia – dirette da Fabrizio Bogliatto (Ivrea), da Davide Gallina (Chivasso) e da Giovanni Richiardi (Ciriè) – ha permesso di mettere a sistema competenze e risorse umane.

«Un risultato di straordinaria rilevanza che garantisce pari opportunità di accesso e uniformità di assistenza a tutte le future mamme del territorio – riferisce il Direttore Generale dell'ASL TO4, Luigi Vercellino –. Traduciamo in realtà un obiettivo strategico fondato sull'equità di accesso ai servizi e sull'umanizzazione delle cure. Questo traguardo è il frutto della sinergia aziendale e dello spirito di collaborazione tra il Dipartimento di Emergenza, con le strutture di Anestesia e Rianimazione, e il Dipartimento Materno Infantile, con le strutture di Ostetricia e Ginecologia. A tutti loro va il nostro sentito ringraziamento per la professionalità e per l'impegno dedicato».

Come previsto dal modello organizzativo aziendale condiviso, durante il bilancio di salute alla 35esima settimana di gestazione le donne possono comunicare all’ostetrica la volontà di accedere alla partoanalgesia; la successiva valutazione di idoneità clinica viene effettuata dal medico anestesista.

Per molte donne il parto rappresenta un momento di grande intensità emotiva e fisica: ricorrere alla partoanalgesia non altera la naturalità dell'evento, ma costituisce un presidio sicuro per vivere la nascita del proprio figlio con maggiore consapevolezza, serenità e partecipazione.

Sezione 5 - Salute e Sicurezza sul Lavoro: un impegno quotidiano 2026, Banchette, 21/10/2026

Salute e Sicurezza sul Lavoro: un impegno quotidiano 2026, Banchette, 21/10/2026

spresal

 

In occasione della Settimana Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, lo SPreSAL dell'ASL TO4, in collaborazione con il Servizio di Promozione della Salute, ha organizzato l'evento"Salute e Sicurezza: un impegno quotidiano", che ha registrato la partecipazione di circa 50 persone, confermando l'interesse e la sensibilità del territorio verso i temi della prevenzione e della tutela della salute nei contesti lavorativi. 

L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra professionisti, docenti e cittadini, con l'obiettivo di promuovere una cultura della sicurezza fondata sulla consapevolezza, sulla responsabilità condivisa e sull'adozione di comportamenti orientati alla prevenzione. Durante l'incontro sono stati presentata la rete WHP (Workplace Health Promotion) rivolto alle tutte aziende e comuni presenti sul territorio. Tale rete promuove salute e benessere nei luoghi di lavoro.

Inoltre è stato descritto il progetto"Alla ricerca della sicurezza nella letteratura: un percorso per sviluppare futuri lavoratori consapevoli", rivolto alle scuole secondarie di secondo grado e finalizzato a sensibilizzare gli studenti sui temi della salute e della sicurezza prima del loro ingresso nel mondo del lavoro.

Sono stati altresì illustrati i Piani Mirati di Prevenzione (PMP) dedicati ai comparti dell'edilizia, dell'agricoltura e dell'esposizione ad agenti cancerogeni, strumenti che favoriscono la diffusione delle buone pratiche e il miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo strategico delle professionalità che operano all'interno dello SPreSAL, evidenziando il contributo del Medico del Lavoro, fondamentale nelle attività di vigilanza, prevenzione e tutela della salute dei lavoratori, e del Tecnico della Prevenzione, figura chiave nel supportare aziende e lavoratori nell'individuazione e nella gestione dei rischi professionali.

L'elevata partecipazione e l'interesse dimostrato dai presenti hanno confermato il valore di iniziative come questa, che contribuiscono a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, scuole, imprese e cittadini, nella consapevolezza che la salute e la sicurezza sul lavoro rappresentano un patrimonio condiviso e un impegno quotidiano per tutta la comunità.

Sezione 5 - Presentazione degli stili di vita sani - Verolengo, 21/10/2026

Presentazione degli stili di vita sani - Verolengo, 21/10/2026

verolengo

L'incontro dedicato alla promozione degli stili di vita sani nel territorio dell'ASL TO4, organizzato presso l'Università della Terza Età di Verolengo il 21 ottobre 2026, ha rappresentato un'importante occasione di sensibilizzazione e confronto sui temi della promozione della salute e della prevenzione. L'iniziativa ha suscitato un significativo interesse da parte dei partecipanti, offrendo momenti di approfondimento sulle opportunità presenti sul territorio per adottare comportamenti favorevoli al benessere e alla qualità della vita.

In rappresentanza del Servizio di Promozione della Salute dell'ASL TO4, hanno partecipato la Dott.ssa Adriana Chianura e la Dott.ssa Cristina Scarfò, che hanno illustrato le principali iniziative e progettualità aziendali orientate alla promozione della salute, con particolare attenzione all'importanza dell'adozione di corretti stili di vita per la prevenzione delle malattie croniche e il mantenimento del benessere psicofisico in tutte le fasi della vita.

L'incontro ha inoltre permesso di presentare ai cittadini le opportunità offerte dall'ASL TO4 sul territorio, favorendo una maggiore conoscenza dei servizi e delle iniziative rivolte alla popolazione. L'elevata partecipazione e l'interesse dimostrato dai presenti confermano il valore della collaborazione tra istituzioni, enti del terzo settore e realtà del territorio nella diffusione della cultura della salute e della prevenzione.

Sezione 5 -1° camminata del Mais Rosso - Banchette, 24/10/2026

1° camminata del Mais Rosso - Banchette, 24/10/2026


 

camminata banchette

 

La 1ª Camminata del Mais Rosso, organizzata nell'ambito della Sagra del Mais Rosso di Banchette, ha rappresentato un'importante occasione di promozione della salute e di coinvolgimento della comunità locale.

L'evento ha registrato una significativa partecipazione, con circa 80 persone presenti, confermando l'interesse dei cittadini verso iniziative che favoriscono il benessere, la socializzazione e l'adozione di stili di vita attivi. 

In rappresentanza del Servizio di Promozione della Salute dell'ASL TO4, hanno partecipato la Dott.ssa Marianna Di Giorgi, che ha illustrato le opportunità di Attività Fisica Adattata (AFA) presenti sul territorio e i percorsi disponibili per le persone con particolari esigenze di salute, e il Dott. Francesco Armato, che ha approfondito il tema dei benefici dell'attività fisica regolare e dell'adesione ai Gruppi di Cammino, evidenziandone il ruolo nella prevenzione delle patologie e nel miglioramento della qualità della vita.

La presenza dell'ASL TO4 ha contribuito a rafforzare il messaggio che l'attività fisica rappresenta uno degli strumenti più efficaci per la promozione della salute, favorendo inoltre la conoscenza dei servizi e delle iniziative gratuite offerte alla popolazione sul territorio. L'evento ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locale nella realizzazione di interventi orientati al benessere della comunità

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Prevenzione del gioco d'azzardo: Ivrea diventa sede del Laboratorio “Fate il Nostro Gioco” dal 4 al 10 novembre.

Dettagli della notizia

Data:

03 novembre 2026

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Prevenzione del gioco d'azzardo: Ivrea diventa sede del Laboratorio “Fate il Nostro Gioco” dal 4 al 10 novembre.

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Prevenzione del gioco d'azzardo: Ivrea diventa sede del Laboratorio “Fate il Nostro Gioco” dal 4 al 10 novembre.

Un percorso interattivo tra la matematica e la psicologia del gioco d’azzardo che coinvolge con vere e proprie simulazioni di gioco

Ieri pomeriggio, in Sala Santa Marta a Ivrea, è stato inaugurato il Laboratorio Fate il Nostro Gioco, un percorso interattivo dedicato alla conoscenza dei meccanismi matematici e psicologici che regolano il gioco d'azzardo. Il Laboratorio, che si terrà in Sala Santa Marta dal 4 al 10 novembre, è promosso dal Dipartimento di Patologia delle Dipendenze dell'ASL TO4 in collaborazione con il Comune di Ivrea ed è realizzato grazie ai fondi regionali dedicati alla prevenzione e al contrasto del gioco d'azzardo. All'inaugurazione erano presenti l'Assessora del Comune di Ivrea con delega alle Politiche Sociali, Patrizia Dal Santo, il Direttore Generale dell'ASL TO4, Luigi Vercellino, e la Referente aziendale del progetto, Enrica Zanetto.

L'iniziativa è realizzata in collaborazione con una società scientifica, che utilizza matematica, psicologia e simulazioni per mostrare in modo diretto come funzionano realmente i giochi d’azzardo. Attraverso esperimenti e simulazioni, i partecipanti possono confrontarsi con le probabilità di vincita e con alcuni dei principali meccanismi cognitivi che possono influenzare il comportamento di gioco. L’attività, rivolta sia alle scuole secondarie di secondo grado sia alla cittadinanza in generale, è condotta da guide formate, organizzata per gruppi e di durata di un’ora ciascuna.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio che il SerD (Servizio per le Dipendenze), guidato dalla Direttrice della struttura complessa, Elisabetta Bussi Roncalini, porta avanti da tempo nell’area dell’ASL TO4, con particolare attenzione alla prevenzione rivolta alle giovani generazioni e alla comunità. Nel corso degli anni, infatti, sono state promosse e sostenute iniziative di sensibilizzazione in vari comuni e nelle scuole, utilizzando linguaggi diversi per raggiungere pubblici differenti: talk e workshop nelle scuole, spettacoli teatrali dedicati al tema del gioco d’azzardo, conferenze e momenti di confronto. Una strategia che punta a non limitare la prevenzione all’informazione sanitaria, ma a costruire una vera cultura della consapevolezza, coinvolgendo istituzioni, famiglie, istituti scolastici, servizi e comunità locali. Grazie alla collaborazione con la Città di Ivrea, è possibile ampliare ulteriormente la divulgazione sul territorio.

L’impegno del SerD si inserisce, inoltre, nel più ampio percorso di definizione e uniformazione degli interventi dedicati al Disturbo da Gioco d’Azzardo, nell'ambito del quale il Servizio dell'ASL TO4 svolge un ruolo di capofila per la stesura del PSDTA regionale, il Percorso di Salute Diagnostico Terapeutico Assistenziale. Il PSDTA rappresenta un passaggio importante per favorire una maggiore omogeneità degli interventi, per definire percorsi condivisi e per garantire una presa in carico multidisciplinare delle persone con problematiche legate a questo disturbo.

“Fate il Nostro Gioco” vuole dunque essere anche un’occasione di incontro tra istituzioni, servizi sanitari, mondo della scuola e cittadinanza, per affrontare il tema del gioco d’azzardo attraverso nuovi strumenti e promuovere sul territorio maggiore informazione, consapevolezza e attenzione nei confronti di questo fenomeno in una prospettiva che mette al centro non soltanto la persona che sviluppa una problematica di gioco, ma l’intera comunità.

Info e orari:

“Fate il Nostro Gioco” a partire dal 4 fino al 10 novembre presso Sala Santa Marta a Ivrea.

Orari: da lunedì a venerdì 8:45 - 13:30 e 14:30 - 17:30; sabato e domenica 10:00 - 13:00 e 15:30 - 18:30.

La partecipazione è gratuita previa prenotazione al numero 331-1498319 o su www.noneunbelgioco.it/ivrea-2026

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Distretto di Ivrea, vaccinazione antinfluenzale e anticovid per i cittadini in carico per l'assistenza primaria alle Case di Comunità di Ivrea e di Caluso

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Data:

02 novembre 2026

Vaccinazione antinfluenzale e anticovid 2
Vaccinazione antinfluenzale e anticovid 2

Distretto di Ivrea, vaccinazione antinfluenzale e anticovid per i cittadini in carico per l'assistenza primaria alle Case di Comunità di Ivrea e di Caluso

I cittadini in carico per l'assistenza primaria alle Case di Comunità di Ivrea e di Caluso possono usufruire di ambulatori dedicati per la vaccinazione antinfluenzale e anticovid presso le stesse Case di Comunità, a cura del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell'ASL.

 

Calendario e modalità di accesso

L’accesso all'ambulatorio vaccinale è libero (senza prenotazione), con il seguente calendario:

  • Casa di Comunità di Ivrea (corso Nigra 35):
    • ogni giovedì a partire dal 5 novembre 2026
    • orario: dalle 14:00 alle 17:00.
  • Casa di Comunità di Caluso (via Roma 22):
    • lunedì 9 novembre 2026, dalle 14:00 alle 17:00
    • lunedì 16 novembre 2026, dalle 14:00 alle 17:00
    • lunedì 23 novembre 2026, dalle 14:00 alle 17:00.

 

Rimangono comunque disponibili le seguenti opzioni:

  • effettuare le vaccinazioni presso le farmacie del territorio che abbiano aderito alla Campagna vaccinale (l’elenco è disponibile nella sezione “In evidenza” di questo sito);
  • rivolgersi all’ambulatorio dedicato della sede di Ivrea del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP), prenotando telefonicamente nei seguenti giorni e orari oppure tramite e-mail: telefono 0125414713 da lunedì a venerdì in orario 9-12 – e-mail: sispvaccinazioni.ivrea@aslto4.piemonte.it

 

 

Tutte le informazioni sulla Campagna antinfluenzale e anticovid organizzata dall'ASL TO4 sono pubblicate nella sezione "In Evidenza" di questo sito.

GOOD NEWS – Le Buone Notizie dalla Sanità Piemontese - (Ogni giovedì il racconto da un’Azienda Sanitaria Regionale)

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Data:

29 ottobre 2026

Foto Operatori
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GOOD NEWS – Le Buone Notizie dalla Sanità Piemontese - (Ogni giovedì il racconto da un’Azienda Sanitaria Regionale)

Asl TO4: quando sono gli operatori a portare l'arte negli ospedali

Dai laboratori di pittura alle opere che rendono più accoglienti i luoghi di cura: un progetto che unisce formazione, benessere del personale e umanizzazione dell'assistenza

Foto operatori

La bellezza come pratica di cura concreta, capace di rigenerare chi la offre e chi la riceve. È questa la duplice valenza al centro del progetto “Prendersi cura di chi cura per curare il luogo che cura” promosso dall'Asl TO4.

L'iniziativa nasce, da un lato, per prendersi cura degli operatori e potenziare lo spirito di squadra attraverso laboratori di pittura inseriti in un percorso formativo strutturato; dall'altro per permette ai professionisti stessi di creare le opere che trasformeranno gli spazi aziendali e le sale d’attesa in ambienti accoglienti e gradevoli, di cui potranno usufruire quotidianamente sia il personale sia le persone assistite.

Nato nel 2017 all’Ospedale di Chivasso e progressivamente esteso alle sedi dell'Azienda (da Ivrea a Ciriè, Lanzo e Cuorgnè), il progetto ha coinvolto centinaia di professionisti – medici, infermieri, tecnici, OSS e amministrativi – in un percorso di pittura corale di grandi pannelli decorativi.

Il percorso prosegue e continuerà a crescere: l'intento è quello di alimentare costantemente questo circolo virtuoso, portando nuova bellezza e nuovi momenti di formazione in altri reparti e servizi.

Ideatrice, formatrice e anima di questo progetto è Mirella Fontana, Responsabile della Macroarea Ospedale -Territorio di Chivasso nell’ambito della DiPSa (Direzione Professioni Sanitarie), che guida i partecipanti in uno spazio protetto in cui i ruoli gerarchici si dissolvono per favorire l'incontro autentico tra le persone.

Il progetto è accompagnato dal costante e convinto sostegno della Direzione Generale e della Direzione delle Professioni Sanitarie dell'Asl TO4. A sottolineare il valore profondo di questa sinergia, la Direttrice della DiPSa, Clara Occhiena: «Umanizzare la cura significa valorizzare la dignità e i bisogni profondi della persona, sia essa un operatore o un utente. L'intuizione di Mirella Fontana ha saputo tradurre tutto questo in un dispositivo formativo unico, dove ci si spoglia delle rigidità della divisa e della gerarchia per riscoprire il valore delle relazioni e della corresponsabilità. I pannelli che oggi adornano i nostri presidi sono il simbolo tangibile di un lavoro corale che unisce competenza, empatia e bellezza».

Il progetto ha ottenuto importanti riconoscimenti in ambito formativo e scientifico. Il percorso è rientrato stabilmente, per esempio, nel Piano Formativo Aziendale (PFA) ed è stato accreditato ECM (Educazione Continua in Medicina) come attività formativa sul campo.

Nel corso del 2025, invece, con il contributo dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’esperienza ha trovato spazio anche nel mondo accademico con la pubblicazione dell'articolo “Accoglienza nel colore. Dare un senso a una pratica estetica nei luoghi di cura”, edito sulla rivista scientifica EPALE Journal. Nel 2026, il progetto è poi stato inserito nella collana Quaderni dell’AIEMS (Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche), Quaderno n. 7.

Guardando ai molti risultati già ottenuti e ai prossimi traguardi, il Direttore Generale dell’Asl TO4, Luigi Vercellino, dichiara: «Il progetto esprime la nostra visione strategica: prendersi cura dei professionisti che lavorano ogni giorno nei nostri presidi significa, in ultima analisi, prendersi cura delle persone assistite. Attraverso questi laboratori, i nostri operatori non solo rafforzano lo spirito di squadra e il benessere personale, ma diventano protagonisti diretti del cambiamento, regalando bellezza e umanità agli ambienti di cura. Siamo orgogliosi che questa buona pratica sia oggi un punto di riferimento scientifico e accademico, un cammino che non si ferma e che continuerà a svilupparsi nel tempo».

L’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, ricorda: «Rendere i luoghi di cura sempre più accoglienti, belli e attenti al benessere delle persone è una delle priorità che stiamo portando avanti per la sanità piemontese, perché la qualità dell'assistenza passa anche attraverso gli ambienti in cui i pazienti vengono accolti e curati. Il progetto dell'Asl TO4 dimostra proprio come l'arte possa diventare uno strumento prezioso per rafforzare le relazioni tra i professionisti, valorizzarne la creatività e rendere gli ospedali luoghi più umani. È particolarmente significativo che siano proprio gli operatori a realizzare le opere destinate ai pazienti, trasformando un'esperienza di formazione e condivisione in un beneficio per tutta la comunità. Ringrazio Mirella Fontana, che ha ideato e fatto crescere questa iniziativa, e tutti i professionisti che vi hanno partecipato, dimostrando che prendersi cura significa anche creare bellezza e benessere intorno a sé».

 

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