FORMAZIONE: Un miglio al giorno intorno alla scuola
Giornata di formazione rivolta agli insegnanti il 6.9.2019
11 settembre 2019
Giornata di formazione rivolta agli insegnanti il 6.9.2019
Cittadini con più di 65 anni in condizioni di parziale o totale non autosufficienza per i quali sia necessario un intervento socio sanitario a sostegno della permanenza presso il proprio domicilio o tutelare in strutture semiresidenziali o residenziali
Per poter usufruire dei servizi per gli anziani non autosufficienti occorre richiedere una valutazione all'Unità di Valutazione Geriatrica (UVG).
Le risposte assistenziali attivabili successivamente alla valutazione geriatrica possono essere le seguenti:
• interventi economici a sostegno della domiciliarità;
• cure residenziali (inserimenti di "sollievo" rivolti a sollevare per un periodo dal carico assistenziale le famiglie che assistono il proprio congiunto a domicilio, inserimenti temporanei o a tempo indeterminato. Per consultare l'Albo Fornitori ASL TO4 per le cure residenziali per gli anziani non autosufficienti (cioè le RSA accreditate e convenzionate con l'ASL TO4) clicca qui;
• cure semiresidenziali. Nell'ambito delle cure semiresidenziali è anche disponibile un Centro diurno Alzheimer(Volpiano, piazza Cavour – angolo viale Carlo Alberto Dalla Chiesa, telefono 011 9823719) che offre ai malati di Alzheimer e alle persone affette da altre forme di demenza che vivono ancora a casa propria un supporto assistenziale, con l’offerta nelle ore del giorno di attività di riabilitazione e socializzazione.
La domanda di valutazione geriatrica deve essere redatta su apposita modulistica (modulo allegato) alla quale devono essere allegate:
• la scheda informativa sanitaria compilata che può essere compilata medico curante/ di struttura/di reparto/ ospedaliero o di lungodegenza (modulo allegato)
• prescrizione del medico curante con richiesta di "Consulto interdisciplinare definito complessivo - U.V.G."
• il modello ISEE viene rilasciato da un CAF ( Centri di Assistenza Fiscale) di libera scelta dell'interessato.
E' necessario richiedere al CAF il rilascio dell'ISEE SOCIO SANITARIO NON RESIDENZIALE (se l'anziano ha una invalidità accertata) o ORDINARIO (se l'anziano NON ha l'invalidità accertata) anche se la domanda è presentata per richiedere un inserimento in struttura residenziale.
Per richiedere una valutazione U.V.G. è necessario contattare lo Sportello Unico Socio Sanitario (Suss) - U.V.G.
I cittadini italiani e i cittadini stranieri che devono o possono iscriversi al Servizio sanitario nazionale
E' possibile scegliere/cambiare il medico di famiglia o il pediatra per un minore senza recarsi allo sportello, con una delle seguenti modalità:
• online attraverso il portale regionale "Tu Salute Piemonte"
• tramite e-mail presso le sedi distrettuali dell'ASL TO4 sotto riportate.
Per ulteriori informazioni continua in questa pagina
............................................................................................................
Il rapporto tra l’assistito e il medico di famiglia (o il pediatra di libera scelta) è fondato sulla fiducia. Al momento dell’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, il cittadino ha quindi diritto a scegliere il proprio medico tra quelli operanti nel proprio ambito territoriale di residenza, purché non abbiano superato il numero massimo di assistiti.
Il pediatra di libera scelta garantisce l'assistenza medica primaria per la fascia di età da 0 a 14 anni. Per i bambini tra i 6 e i 14 anni i genitori possono decidere per i propri figli se affidarsi al medico di famiglia o al pediatra.
In base a specifiche motivazioni è possibile scegliere un medico di famiglia o un pediatra di libera scelta operante in un ambito territoriale diverso (scelta in deroga).
La scelta del medico di famiglia e del pediatra di libera scelta può essere revocata in qualsiasi momento, per effettuarne una nuova.
Anche il medico di famiglia e il pediatra di libera scelta possono eccezionalmente ricusare i propri assistiti, comunicando la motivazione all'Asl.
Presso il proprio Distretto sanitario, la scelta deve essere effettuata dall’interessato (o da un familiare o da un soggetto anagraficamente convivente), presentando:
• codice fiscale del soggetto interessato
• apposita dichiarazione (vedi modulo allegato) compilata
• eventuale domanda di scelta in deroga (vedi moduli allegati) compilata.
• tessera sanitaria cartacea del soggetto interessato (in caso di scelta di un nuovo medico o pediatra).
E' possibile effettuare online la scelta/il cambio del medico di famiglia o del pediatra per un minore attraverso il portale regionale "Tu Salute Piemonte"
Gratuito
Per conoscere le RSA accreditate e convenzionate con l'ASL TO4 clicca qui.
Per poter usufruire dei servizi per gli anziani non autosufficienti (compreso l'inserimento in RSA con quota sanitaria a carico dell'ASL) occorre richiedere una valutazione all'Unità di Valutazione Geriatrica (UVG)
I destinatari del servizio sono le seguenti categorie di persone, purché residenti nell’Asl TO4:
• di regola, gli invalidi civili, di guerra e per servizio, i privi della vista e i sordomuti, purché la fornitura sia correlata all’invalidità accertata dalla competente Commissione;
• i minori di 18 anni che necessitino di interventi di prevenzione, cura e riabilitazione di un’invalidità permanente.
In alcuni casi non è necessario l’accertamento di invalidità civile (ad esempio, per le persone mastectomizzate o laringectomizzate e per i minori)
In tutti i casi è necessaria la prescrizione di un medico specialista operante presso una struttura pubblica redatta su un apposito modello (fanno eccezione soltanto gli ausili assorbenti per persone incontinenti, per i quali è sufficiente la prescrizione del medico di famiglia).
Nei casi in cui non sia possibile effettuare una fornitura diretta del prodotto da parte dell’ASL, è necessario il preventivo della farmacia o del negozio autorizzato a cui intenda rivolgersi il cittadino
Gratuito
Per ottenere l’autorizzazione o la fornitura diretta dei presidi e degli ausili, il cittadino deve rivolgersi alle sedi competenti del distretto di residenza sotto indicate.
Seguono le procedure per alcuni specifici ausili:
I nuovi assistiti che necessitano di presidi per assorbenza devono far pervenire il piano terapeutico al Distretto territorialmente competente per la necessaria autorizzazione (gli indirizzi e-mail sono riportati sotto in riferimento a ciascuna sede distrettuale).
Le richieste di rinnovo o di modifica della fornitura devono essere effettuate presso le Farmacie o Parafarmacie e negozi autorizzati.
Amos s.c.r.l.: Servizio di immagazzinamento e programmazione consegne presidi per assorbenza per gli utenti delle Aziende Sanitarie della Regione Piemonte.
NOTA INFORMATIVA ALL'UTENZA
Per garantire una corretta gestione delle comunicazioni, vi invitiamo a prendere visione delle seguenti informazioni:
_____________________________________
Per ottenere l’autorizzazione è necessario recarsi presso le sedi competenti del distretto di residenza sotto indicate, con la richiesta di un medico specialista. Con l’autorizzazione gli ausili sono ritirabili presso una farmacia o presso un rivenditore autorizzato.
Si sottolinea che presso l’Asl TO4 sono stati attivati i seguenti Centri per la cura delle stomie, rivolti a favorire il percorso di riabilitazione, a supportare l’utente e la sua famiglia per tutte le esigenze di tipo clinico, assistenziale e burocratico e a migliorare la qualità della vita delle persone portatrici di stomie:
Chivasso – il Centro dedicato alle persone con stomie intestinali e/o urinarie si trova presso l'ambulatorio stomizzati presso la Chirurgia dell’ospedale in via Paolo Regis 42 – tel. 011 9176884 oppure 011 9176888 – orario: giovedì 9-13 (accesso previa prenotazione tramite CUP regionale o presso l'ambulatorio)
Ciriè – il Centro dedicato alle persone con stomie intestinali si trova presso l’ambulatorio 1 di Chirurgia dell’ospedale in via Battitore 7/9 – piano terra – tel. 011 9217399 – orario: lunedì 15-17 (accesso libero, senza prenotazione); per le stomie urinarie rivolgersi alla struttura di Urologia dell’ospedale (tel. 011 9217463 – 011 9217434)
Cuorgnè il Centro dedicato alle persone con stomie intestinali si trova presso l'ambulatorio per le stomie dell’Ospedale in piazza Mussatti 5 – secondo piano (ala ambulatori chirurgia) – tel. 0124 654283 - 0124 654319 - 0124 654301 – orario: mercoledì 14.30-16.30 (accesso previa prenotazione presso l’ambulatorio)
Ivrea il Centro dedicato alle persone con stomie intestinali e/o urinarie si trova presso il Poliambulatorio Comunità di via Ginzburg 7/a – primo piano, stanza 113 – telefono 0125 414539 – orario: mercoledì e giovedì dalle ore 08.00 alle 15.40 (accesso previa prenotazione presso l’ambulatorio)
Caselle Torinese
Ciriè
Lanzo Torinese
Chivasso
Gassino Torinese
San Mauro Torinese
Leinì
Settimo Torinese
Volpiano
Caluso
Ivrea
Strambino
Castellamonte
Cuorgnè
Rivarolo Canavese
Hanno diritto a ottenere materiale di medicazione i cittadini che si trovano in particolari condizioni cliniche, come le persone affette da ulcere croniche e da decubito, i tracheostomizzati, ecc
Per l’autorizzazione è sempre necessaria la prescrizione medica del medico di famiglia (per alcuni prodotti è anche necessario il piano terapeutico per il trattamento locale delle ulcere rilasciato dallo specialista). Sul retro della ricetta deve essere riportato il preventivo di spesa da parte della farmacia / negozio autorizzato
Gratuito
27 febbraio 2020
La rendicontazione delle attività contenute nel Piano Locale della Prevenzione (PLP) 2019 è pubblicata in allegato.
28 febbraio 2021
La rendicontazione delle attività contenute nel Piano Locale della Prevenzione (PLP) 2020 è pubblicata in allegato.
01 dicembre 2021
Sulla base della ricca documentazione scientifica internazionale, il Ministero della Salute – Direzione generale della prevenzione sanitaria – ha istituito e integrato con successivi Decreti (29 maggio 2017, 25 luglio 2019 e 24 gennaio 2020) un Tavolo di lavoro, composto da esperti medico-scientifici e rappresentanti delle Istituzioni interessate, con lo scopo di emanare delle indicazioni atte a favorire la pratica di attività motorie e sportive salutari nella popolazione italiana. La Medicina Sportiva dell’ASL TO4 ha partecipato al Tavolo di lavoro in rappresentanza della Regione Piemonte e del Coordinamento Interregionale della Prevenzione. Sono stati prodotti due documenti: 1. “Linee di indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce d’età e con riferimento a situazioni fisiologiche e fisiopatologiche e a sottogruppi specifici di popolazione” (approvato in Conferenza Stato-Regioni il 7 marzo 2019); 2. “Linee di indirizzo sull’attività fisica. Revisione delle raccomandazioni per le differenti fasce d’età e situazioni fisiologiche e nuove raccomandazioni per specifiche patologie”(adottato con Accordo Stato-Regioni il 3 novembre 2021). Questi documenti sostengono l’importanza dell’attività fisica per il contrasto della sedentarietà e per la prevenzione delle principali malattie croniche non trasmissibili, allo scopo di favorire il benessere della popolazione e migliorarne la qualità di vita. Il secondo documento recepisce le più recenti raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblicate nelle sue “Linee guida su attività fisica, comportamento sedentario e sonno per i bambini sotto i 5 anni” del 2019 e nelle “Linee guida su attività fisica e comportamenti sedentari” del 2020. Contiene approfondimenti sui benefici dell’attività fisica per ciascuna fascia d’età, in riferimento a situazioni fisiologiche e patologiche e per ulteriori sottogruppi di persone affette da specifiche patologie croniche. Un’apposita parte è dedicata alle problematiche della ripresa delle attività motorie e sportive dopo la pandemia Covid-19. Le nuove Linee di indirizzo si propongono come validi strumenti di lavoro per il raggiungimento di alcuni degli obiettivi fissati dal Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025, adottato con Intesa Stato–Regioni del 6 agosto 2020.
È l’insieme delle prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e assistenziali che sono erogate direttamente a casa dei cittadini che, per particolari condizioni cliniche o di non autosufficienza, non sono in grado di recarsi presso le strutture sanitarie. E’ un modello di cura alternativo al ricovero in ospedale o in struttura residenziale, per permettere alla persona di rimanere il più possibile nel proprio ambiente abituale di vita. Esistono diverse tipologie di cure domiciliari, a seconda della complessità e dei bisogni espressi dalle persone.
Assistenza domiciliare integrata (ADI): assicura alle persone affette da patologie gravi, in condizioni di non autosufficienza, cure sanitarie presso il proprio domicilio, attraverso visite del medico di famiglia e dei medici specialisti, prestazioni infermieristiche, riabilitative e di assistenza alla persona. Rappresenta un’alternativa al ricovero ospedaliero, qualora le condizioni cliniche lo consentano o permette di proseguire le cure dopo il ricovero. Prevede l'integrazione di diverse figure professionali, secondo un piano concordato e sotto la responsabilità del medico di famiglia. È indispensabile la collaborazione dei familiari o di altre persone (come ad esempio volontari) che si prendano cura dell’utente. La proposta di attivazione è formulata dal medico di famiglia.
Cure palliative in Assistenza domiciliare integrata (ADI + UOCP): è un servizio rivolto a persone in fase avanzata di malattia, che richiedono un intervento coordinato e intensivo. Prevede l’integrazione tra medici palliativisti, medici di famiglia, infermieri, operatori delle cure domiciliari e associazioni di volontariato. Fa parte della più ampia rete di servizi che comprende gli hospice e le strutture ospedaliere dell’ASL.
Assistenza domiciliare programmata (ADP): assicura visite programmate del medico di famiglia presso il domicilio di utenti non deambulanti, con particolari patologie croniche o invalidanti, che non sono in grado di recarsi o di essere trasportati presso l’ambulatorio. La proposta di attivazione è formulata dal medico di famiglia.
Assistenza domiciliare infermieristica: si tratta di prestazioni infermieristiche (medicazioni, prelievi, ecc.) rivolte a persone che, a causa di limitazioni fisiche e/o ambientali, non sono in grado di recarsi presso le strutture sanitarie.
Cure domiciliari di lungoassistenza: sono finalizzate a favorire il recupero delle capacità di autonomia e relazione e il miglioramento della qualità della vita in persone con patologie cronicizzate, che necessitano prevalentemente di interventi socio-sanitari. L’ASL assume a proprio carico il 50% del costo, mentre il restante 50% è a carico dell’utente o dei Consorzi dei Servizi Sociali secondo il reddito
Per l’attivazione di tutte le forme di assistenza domiciliare il riferimento è il medico di famiglia.
Per informazioni rivolgersi al proprio medico di famiglia oppure alle segreterie delle cure domiciliari indicate sotto