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Ospedale di Ivrea: effettuato un intervento innovativo di isterectomia, senza cicatrici con paziente sveglia

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Data:

11 aprile 2026

Foto Dott Fabrizio Bogliatto
Foto Dott Fabrizio Bogliatto

Ospedale di Ivrea: effettuato un intervento innovativo di isterectomia, senza cicatrici con paziente sveglia

Un intervento innovativo, che segna un punto di svolta nella chirurgia ginecologica italiana. All’Ospedale di Ivrea, secondo centro in Italia dopo Pordenone, è stata eseguita per la prima volta un’isterectomia con tecnica V-NOTES in anestesia spinale, con la paziente sveglia.
Una combinazione finora inedita nel nostro Paese: chirurgia “senza cicatrici” e anestesia locoregionale. Il risultato? Un intervento meno invasivo, più sicuro e con tempi di recupero rapidissimi.

 

Cos’è la tecnica V-NOTES

La V-NOTES (chirurgia endoscopica transluminale attraverso orifizi naturali) è una delle tecniche più avanzate oggi disponibili. Permette di operare attraverso il canale vaginale, evitando completamente incisioni sull’addome.

In pratica, nessun taglio esterno e quindi nessuna cicatrice visibile. Il chirurgo utilizza strumenti endoscopici per intervenire con precisione all’interno della cavità addominale, mantenendo gli standard di sicurezza della laparoscopia tradizionale, ma con un impatto minore sul corpo.

 

La novità: paziente sveglia durante l’intervento

A rendere unico l’intervento eseguito all’Ospedale di Ivrea è stata anche la scelta dell’anestesia spinale. La paziente è rimasta sveglia durante tutta la procedura, senza ricorrere all’anestesia generale.

Questo approccio consente di: ridurre i rischi anestesiologici, accelerare il recupero post-operatorio, diminuire il dolore dopo l’intervento, favorire una dimissione più precoce.


L’équipe

Foto Dott Fabrizio Bogliatto
Dott. Fabrizio Bogliatto

L’intervento è stato eseguito dal Direttore della Ginecologia Ivrea, dottor Bogliatto, con la collaborazione dei dottori Crana e Bertschy. Fondamentale il contributo del Direttore dell’Anestesiologia, dottor Toscano, che ha reso possibile l’esecuzione dell’intervento in anestesia spinale. Determinante anche il ruolo dell’équipe di sala operatoria, che ha garantito elevati standard di sicurezza e coordinamento durante tutta la procedura.

“Questo intervento rappresenta un’evoluzione concreta del concetto di chirurgia mininvasiva. Siamo riusciti a integrare una tecnica avanzata come la V-NOTES con un approccio anestesiologico innovativo, riducendo al minimo l’impatto sull’organismo della paziente” - spiega il dottor Fabrizio Bogliatto. “Parliamo di una chirurgia senza cicatrici visibili, con meno dolore e un recupero estremamente rapido. Ma soprattutto parliamo di un cambio di paradigma: mettere davvero la persona al centro, non solo dal punto di vista clinico, ma anche in termini di esperienza e di qualità del percorso di cura”.

Un risultato che conferma come anche realtà territoriali possano essere protagoniste di innovazioni di alto livello, contribuendo a ridefinire gli standard della medicina moderna.

Giornate nazionali di prevenzione: l'ASL TO4 sensibilizza sulla Sindrome del Bambino Scosso, con la collaborazione delle Città di Chivasso, di Ciriè e di Ivrea

Dettagli della notizia

Data:

10 aprile 2026

Neonato con genitori
Neonato con genitori

Giornate nazionali di prevenzione: l'ASL TO4 sensibilizza sulla Sindrome del Bambino Scosso, con la collaborazione delle Città di Chivasso, di Ciriè e di Ivrea

Neonato con genitori

Sabato 11 e domenica 12 aprile in oltre 150 città italiane torna la Campagna NONSCUOTERLO! di SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica) e Terre des Hommes per informare sulla prevenzione della Sindrome del bambino scosso (Shaken Baby Syndrome). L’obiettivo è accendere i riflettori su un trauma cerebrale che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino.

Anche quest’anno il Dipartimento Materno Infantile dell’ASL TO4 partecipa alla campagna di sensibilizzazione su questa tematica, con la collaborazione delle Città di Chivasso, di Ciriè e di Ivrea.

Nelle giornate dal 9 al 12 aprile gli operatori sanitari dei Punti Nascita e delle Pediatrie degli Ospedali di Chivasso, Ciriè e Ivrea e delle sedi dei Consultori del Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda, insieme ai Pediatri di libera scelta e ai Centri vaccinali dell’ASL TO4, sensibilizzano le famiglie dei nuovi nati e le persone afferenti ai servizi sulla tematica, distribuendo materiali informativi, affiggendo poster e indossando la maglietta arancione (colore simbolo dell’iniziativa).

Presso la Biblioteca MOviMEnte di Chivasso, sabato 11 aprile viene distribuito materiale informativo sulla Sindrome del Bambino Scosso alle famiglie.

Nelle serate di sabato 11 e domenica 12 aprile, a Ciriè viene illuminato di arancione il Palazzo Comunale (palazzo D’Oria) e, nella serata di sabato 11 aprile, a Ivrea vengono illuminati di arancione il Castello e Piazza Ottinetti.

 

Cos’è la Sindrome del Bambino Scosso

È una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento, anche solo per pochi secondi, di un bambino in tenera età in risposta a un pianto inconsolabile percepito come insostenibile. Tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, infatti, il pianto dei lattanti raggiunge il periodo di massima intensità e può assumere caratteristiche tali per durata e imprevedibilità da innescare grande esasperazione nel genitore o in chi si sta occupando del bambino. I neonati in questa fascia d’età sono particolarmente vulnerabili, ma la Sindrome del Bambino Scosso può colpire fino ai due anni di vita compromettendo per sempre il futuro e la crescita del bambino; i danni sono gravissimi, tra cui cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio e in 1 caso su 4 il coma o la morte. La Sindrome del Bambino Scosso è difficile da diagnosticare, così che spesso i bambini arrivano in Pronto Soccorso dopo esserne stati esposti più volte, prima che venga riconosciuta.

 

Come prevenire la Shaken Baby Syndrome

Se il pianto del proprio bambino diventa insostenibile e si è fatto tutto quanto possibile per calmarlo, verificando il suo stato di salute e le sue esigenze primarie, bisogna lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi, fino a quando non si è riacquistato il controllo delle proprie emozioni. Ma non scuoterlo mai. Se possibile, chiamare qualcuno, un amico o un familiare che possa dare un supporto anche solo momentaneo. Questo può fare la differenza nella vita di un bambino.

Presentato il progetto del nuovo Ospedale di Ivrea e del Canavese. Il Presidente Cirio e l'Assessore Riboldi: “Progetto importante, tassello del grande piano di edilizia sanitaria del Piemonte"

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Data:

08 aprile 2026

Rendering nuovo Ospedale di Ivrea e Canavese
Rendering nuovo Ospedale di Ivrea e Canavese

Presentato il progetto del nuovo Ospedale di Ivrea e del Canavese. Il Presidente Cirio e l'Assessore Riboldi: “Progetto importante, tassello del grande piano di edilizia sanitaria del Piemonte"

Rendering nuovo Ospedale di Ivrea e Canavese
Rendering ingresso principale nuovo Ospedale di Ivrea e del Canavese

 

Ivrea e il Canavese avranno un nuovo moderno ospedale che sorgerà nell’area ex Montefibre, nel centro della città. Costo previsto 215 milioni di euro, di cui 6 anticipati dalla Regione per la progettazione: su una superficie totale di 69.000 mq sorgeranno 56.000 mq di superficie sanitaria, per 301 posti letto.

L’iter del nuovo ospedale è iniziato nell’ottobre 2024 con la gara per la progettazione, nel 2025 l’aggiudicazione, entro giugno 2026 la consegna del PFTE ad Inail. Nel 2027 sono previste l’approvazione e la validazione del PFTE da parte di Inail e nel 2028 l’affidamento della progettazione esecutiva e l’avvio dei lavori che dureranno tre anni.

Foto conferenza presentazione progetto nuovo Ospedale - 5

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Foto conferenza presentazione progetto nuovo Ospedale - 4

Oggi pomeriggio la presentazione nella sala Dorata del Comune di Ivrea, alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio, del sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, del direttore generale dell’Asl TO4 Luigi Vercellino, del direttore regionale dell'assessorato alla Sanità Antonino Sottile e dei rappresentanti della Tecnicaer Engineering società che ha redatto il progetto di fattibilità economica.

Il concept progettuale nasce dalla volontà di realizzare un edificio compatto ed efficiente, in grado di ottimizzare l’uso dello spazio, ridurre il consumo di suolo e minimizzare la superficie coperta. Un ospedale sostenibile con il 78% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, il 100% di recupero delle acque piovane. Un’impostazione che ha portato a un’attenta razionalizzazione degli spazi di distribuzione, con una disposizione dei reparti basata su criteri funzionali e sull’uso ottimale del personale sanitario. Un elemento chiave è la Main Street ospedaliera, che separa l’ospedale diurno dalle aree di alta intensità.

Questa configurazione permette di differenziare i flussi per tipologia di utenza e di organizzare le funzioni secondo un principio di intensità assistenziale decrescente verso l’alto. L’ultimo piano è dedicato agli uffici medici e predisposto per l’incremento di servizi di telemedicina, una prospettiva sempre più concreta che consentirà di seguire un numero crescente di pazienti direttamente nelle loro abitazioni. Infine, l’introduzione di un piano tecnico in posizione baricentrica, con la conseguente riduzione delle aree dedicate alla distribuzione impiantistica, garantisce maggiore flessibilità e facilità di adattamento a future espansioni o a mutate esigenze organizzative.

«La presentazione del nuovo ospedale di Ivrea e del Canavese rappresenta un passaggio molto importante per questo territorio e per tutta la sanità piemontese – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi –. Parliamo di un’opera attesa da anni, che oggi prende forma concreta grazie a un lavoro condiviso tra Regione, ASL e territorio, e che risponde in modo moderno ed efficace ai bisogni di salute dei cittadini. Il nuovo presidio è pensato per coniugare qualità delle cure, innovazione tecnologica e sostenibilità organizzativa, mettendo al centro il paziente e il lavoro dei professionisti sanitari. Sarà una struttura all’avanguardia, capace di garantire servizi più efficienti e percorsi assistenziali adeguati alle sfide della sanità di oggi e di domani. Con questo intervento proseguiamo nel grande piano di edilizia sanitaria della Regione, da quasi 5 miliardi di euro, che sta interessando tutto il Piemonte con l’obiettivo di rinnovare le strutture e rafforzare una sanità pubblica sempre più vicina alle comunità locali. Il Canavese avrà finalmente un ospedale moderno, funzionale e all’altezza delle esigenze del territorio».

«La presentazione del progetto del nuovo ospedale rappresenta un passaggio fondamentale per Ivrea e per l’intero Canavese. È il risultato concreto di un lavoro condiviso tra istituzioni, tecnici e professionisti sanitari, che hanno operato con responsabilità e visione nell’interesse della comunità. Un ospedale non è soltanto un’opera pubblica, ma un presidio essenziale di fiducia e coesione territoriale. Per questo il valore di questo progetto risiede non solo nella sua qualità architettonica e organizzativa, ma nella capacità di rispondere in modo efficace e duraturo ai bisogni di salute dei cittadini, rafforzando il sistema sanitario locale. Come amministrazione comunale e come Conferenza dei Sindaci dell’ASL TO4, continueremo a seguire con attenzione ogni fase del percorso, con l’obiettivo di garantire tempi certi e standard elevati, affinché questo progetto possa tradursi rapidamente in una realtà concreta e diventare un punto di riferimento per il benessere dell’intero territorio» dichiara il sindaco di Ivrea e presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl TO4 Matteo Chiantore.

«La presentazione della progettazione del nuovo Ospedale di Ivrea segna il superamento di un’attesa lunga decenni: un traguardo reso possibile dalla ferma volontà della Regione Piemonte, che ha inserito questa struttura tra le priorità strategiche per la salute pubblica. Il valore della progettazione risiede nel coinvolgimento corale dei nostri professionisti – medici, infermieri, ostetriche, tecnici di laboratorio e di radiologia – che hanno lavorato al fianco dei progettisti per garantire che ogni spazio sia funzionale ai bisogni dei cittadini utenti e di chi, ogni giorno, vi opera. In particolare, un ringraziamento sentito va alla dott.ssa Clara Occhiena e al dott. Calogero Addamo, coordinatori del tavolo di lavoro, al direttore del servizio tecnico ing. Andrea Fiorillo, al team di progettazione, al Comune di Ivrea per la costante disponibilità alla collaborazione e all’ing. Petruzzi della Regione Piemonte per il prezioso supporto in tutte le fasi della progettazione» dichiara il direttore generale dell’ASL TO4 Luigi Vercellino.

 

VAI AL CANALE YOUTUBE DELL'ASL TO4 PER VISUALIZZARE IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DEL NUOVO OSPEDALE DI IVREA E DEL CANAVESE

Al Punto Nascita dell’Ospedale di Ivrea l’offerta della partoanalgesia 24 ore su 24 è ormai una realtà consolidata. Ora l’obiettivo è estendere la partoanalgesia agli altri Punti Nascita aziendali

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Data:

02 aprile 2026

Banner Medici anestesisti Ivrea per partoanalgesia
Banner Medici anestesisti Ivrea per partoanalgesia

Al Punto Nascita dell’Ospedale di Ivrea l’offerta della partoanalgesia 24 ore su 24 è ormai una realtà consolidata. Ora l’obiettivo è estendere la partoanalgesia agli altri Punti Nascita aziendali

Medici anestesisti Ivrea per partoanalgesia
Medici anestesisti dell'Ospedale di Ivrea che si occupano abitualmente del servizio di partoanalgesia: da sinistra, la Dott.ssa Barengo, la Dott.ssa Bianco e il Dott. Caldera
 

Nel Punto Nascita dell'Ospedale di Ivrea la partoanalgesia, cioè l’analgesia peridurale in travaglio di parto, è offerta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, grazie alla presenza continuativa di un’équipe anestesiologica dedicata. Un servizio fondamentale per assicurare un’assistenza sicura, personalizzata e rispettosa delle esigenze di ogni donna.

Con l’arrivo del nuovo Direttore di Anestesia e Rianimazione Ivrea, dottor Antonio Toscano, e in stretta collaborazione con il Direttore di Ostetricia e Ginecologia Ivrea e Direttore del Dipartimento Materno Infantile, dottor Fabrizio Bogliatto, questo impegno viene confermato e ulteriormente valorizzato, consolidando un modello organizzativo condiviso.

Durante il bilancio di salute, alla 35esima settimana di gestazione, è possibile comunicare all’ostetrica la volontà di effettuare la partoanalgesia. Sarà poi il medico anestesista a valutarne l’idoneità.

Per molte donne il parto rappresenta una delle esperienze più dolorose della vita, limitando la possibilità di una partecipazione più attiva e più serena all’evento. Ricorrere alla partoanalgesia non altera la naturalità del parto, ma rappresenta uno strumento per poter vivere con più consapevolezza e partecipazione la nascita del proprio figlio.

Ora l’obiettivo della Direzione Strategica, in stretta sinergia con le strutture di Anestesia e Rianimazione di Chivasso e di Ciriè, guidate rispettivamente dai dottori Carlo Frangioni e Marco Fadde, è quello di estendere la partoanalgesia agli altri Punti Nascita aziendali entro il prossimo autunno, con un contributo importante nell’umanizzazione dell’assistenza ostetrica ospedaliera.

2 aprile, l’ASL TO4 celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo con due iniziative

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Data:

01 aprile 2026

Giornata consapevolezza autismo - 2 aprile 2026
Giornata consapevolezza autismo - 2 aprile 2026

2 aprile, l’ASL TO4 celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo con due iniziative

Giornata consapevolezza autismo_rid - 2 aprile 2026

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo del 2 aprile, istituita dalle Nazioni Unite per promuoverne la conoscenza e il supporto alle persone che ne sono affette, l’ASL TO4 conferma il proprio impegno aderendo alla ricorrenza con due eventi dedicati l’uno all'approfondimento scientifico e l’altro alla partecipazione della cittadinanza.

 

Focus scientifico: "I primi mille giorni di vita" (Chivasso)

La struttura di Neuropsichiatria Infantile propone un incontro di informazione e formazione rivolto a professionisti della salute, insegnanti, famiglie e cittadini. Quest’anno l’attenzione è rivolta alle più recenti evidenze scientifiche sul neurosviluppo infantile. L’evento si svolge giovedì 2 aprile, dalle ore 9:00 alle 14:00, presso la Sala Congressi dell’Ospedale di Chivasso (via Paolo Regis, 42). I temi trattati sono l’importanza della sintonizzazione madre-bambino, i protocolli di screening precoce e gli interventi guidati dai genitori nei primi anni di vita. E’ prevista l’scrizione obbligatoria sul portale ECM Piemonte www.formazionesanitapiemonte.it (per supporto tecnico è possibile contattare il Polo Formativo "Officina H" di Ivrea al numero 0125 627673).

 

Camminata di Sensibilizzazione (Cuorgnè)

Un evento corale nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Salute Mentale, la Neuropsichiatria Infantile, il Comune di Cuorgnè, il CISS 38, l’Associazione "Una casa per gli amici di Francesco" e le Cooperative Sociali Andirivieni e Crisalide. Il percorso è un cammino simbolico di circa 1 km aperto a tutti. Ecco il programma dell’iniziativa, che si svolge nel pomeriggio di giovedì 2 aprile: ore 14:00 ritrovo presso il parcheggio del Ponte Vecchio (Cuorgnè); ore 14:15 partenza della camminata; ore 15:30 arrivo alla Sala della Trinità; ore 16:00 momento conviviale con merenda, animazione e presentazione degli enti partecipanti.

6 aprile, Giornata mondiale dell'attività fisica

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“Più movimento, più vita” è lo slogan scelto per l’edizione 2026 della Giornata Mondiale dell’Attività fisica.

Data:

26 marzo 2026

Attività fisica
Attività fisica

6 aprile, Giornata mondiale dell'attività fisica

AF

In occasione della Giornata Mondiale dell’Attività Fisica, l’ASL TO4 rinnova il proprio impegno nella promozione di stili di vita sani, ricordando quanto il movimento quotidiano sia fondamentale per prevenire malattie croniche e migliorare la qualità della vita. I dati raccolti sul nostro territorio mostrano segnali positivi, con una popolazione sempre più attiva e consapevole dell’importanza di ogni passo, ogni minuto, ogni gesto.

Promuovere l’attività fisica significa investire sulla salute presente e futura della nostra comunità, soprattutto delle persone più anziane, per le quali il movimento rimane un alleato essenziale per autonomia e benessere.

Per ogni ulteriore informazione, si rinvia al sito della Regione Piemonte.

Polisonnografia

Presso l'ASLTO4, la prestazione di Polisonnografia viene erogata solo previa valutazione pneumologica nell'ambito di una "Prima visita pneumologica" effettuata in questa stessa ASL.

Descrizione

Presso l'ASLTO4, la prestazione di Polisonnografia viene erogata solo previa valutazione pneumologica nell'ambito di una "Prima visita pneumologica" effettuata presso la stessa ASL TO4, al fine di valutare meglio la congruità della polisonnografia stessa e la necessità di esami propedeutici.

La "Prima visita pneumologica" si prenota tramite il CUP Regionale.

Cosa serve

Per la prenotazione serve l'impegnativa del proprio medico di famiglia per una "Prima visita pneumologica" oppure per una "Prima visita pneumologica con spirometria" (qualora il medico ritenga necessaria l'aggiunta della spirometria)

MOC Mineralometria Ossea Computerizzata

La Mineralometria Ossea Computerizzata MOC è un esame che misura la densità delle ossa

Descrizione

L'esame MOC si prenota tramite il CUP Regionale.
In allegato sono riportate le informazioni sull'esame.

Ospedale di Ciriè: l’umanizzazione delle cure passa anche dal dono. Nuovi televisori in Ortopedia grazie all’Associazione Wolontari Clown

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Data:

24 marzo 2026

Banner - Donazione Wolontari Clown
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Ospedale di Ciriè: l’umanizzazione delle cure passa anche dal dono. Nuovi televisori in Ortopedia grazie all’Associazione Wolontari Clown

 

Foto 2 - Donazione Wolontari Clown

Foto 1 - Donazione Wolontari Clown

 

 

 

 

Foto 3 - Donazione Wolontari Clown

 

 

 

Sabato 21 marzo, l’Ospedale di Ciriè ha festeggiato un nuovo traguardo nel percorso di miglioramento dell’accoglienza ospedaliera. Il reparto di Ortopedia e Traumatologia, diretto dal dottor Salvatore Caviglia, ha ricevuto in dono undici televisori dall’Associazione Wolontari Clown: dieci apparecchi destinati alle stanze di degenza e uno per il day hospital ortopedico.

Il valore di questo gesto supera di gran lunga l’aspetto economico. In un reparto dove la degenza può essere lunga e caratterizzata dall’immobilità, la presenza di un televisore diventa uno strumento di umanizzazione degli spazi. Offre svago e distrazione durante le lunghe ore a letto e, per le persone anziane, mantiene un legame con la realtà esterna e la quotidianità (notizie, programmi familiari) ed è, quindi, fondamentale per prevenire stati confusionali e di alienazione causati dall’ambiente ospedaliero.

Foto 4 - Donazione Wolontari Clown

Foto 5 - Donazione Wolontari Clown

 

L'Azienda esprime un profondo ringraziamento all’Associazione Wolontari Clown per la generosità e per la costante sensibilità. Il legame tra l'Associazione e l'ASL TO4 è, infatti, radicato nel tempo: ogni sabato pomeriggio, i volontari portano il loro carico di allegria – tra nasi rossi, camici colorati e spettacoli di magia – tra le corsie dell'Ospedale di Ciriè. Attraverso l'ascolto, la risata e momenti di cabaret, contribuiscono a restituire normalità a un momento di fragilità, specialmente per le persone più vulnerabili come bambini e anziani.

Questa donazione rappresenta un ulteriore tassello nell’obiettivo comune di rendere l’ospedale un luogo non solo di cura clinica, ma di accoglienza e di attenzione alla persona nella sua interezza.

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